PERCORSI CON ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI E COMUNITÁ
Costruiamo insieme ad associazioni, enti, imprese e altre realtà percorsi che partono dalle persone, dalle relazioni presenti e da ciò che nel gruppo chiede attenzione.
Possiamo rivolgerci a caregiver e familiari, persone con fragilità, volontari, operatori, gruppi associativi e gruppi di lavoro.
Destinatari, obiettivi, tempi e modalità prendono forma attraverso il confronto e la progettazione condivisa.
Corpo, ascolto, movimento, creatività, gioco e mediazione teatrale diventano strumenti per sostenere espressione, fiducia, partecipazione, appartenenza e qualità delle relazioni, nel rispetto dei confini e delle possibilità di ciascuno.
«Nessuno si prende cura da solo: la forza nasce dai legami.»
Nico e Dave
Ogni associazione, organizzazione o comunità ha una storia, persone, relazioni e bisogni diversi. Per questo non arriviamo con un percorso già scritto: partiamo dall’ascolto della realtà che ci accoglie e da ciò che, in quel momento, chiede attenzione.
Le persone coinvolte – chi compone il gruppo, quali risorse porta e quali attenzioni possono rendere la partecipazione possibile e rispettosa.
Ciò che chiede attenzione – può riguardare caregiver e familiari, volontari e operatori, persone con fragilità, gruppi di lavoro e team aziendali, oppure comunità che desiderano rafforzare partecipazione, relazioni e appartenenza.
La realtà partner – referenti e figure competenti ci aiutano a conoscere il contesto e a costruire una proposta realmente adatta alle persone.
Tempi, spazi e sostenibilità – numero dei partecipanti, durata, frequenza, luoghi e risorse disponibili fanno parte della progettazione fin dall’inizio.
Il primo confronto serve a capire insieme che cosa fare e come renderlo significativo e sostenibile.
Possiamo costruire incontri singoli, brevi cicli o percorsi continuativi, a partire dal gruppo e dagli obiettivi condivisi.
Per chi si prende cura – spazi per caregiver e familiari in cui dare voce a emozioni, fatiche, bisogni e risorse.
Per gruppi di lavoro, volontari e operatori – esperienze per sostenere ascolto, fiducia, collaborazione e qualità delle relazioni, anche all’interno di organizzazioni e imprese.
Per persone con fragilità – percorsi di ascolto, espressione e relazione adattati alle possibilità, ai tempi e alle caratteristiche del gruppo.
Per gruppi e comunità – occasioni di incontro, creatività, partecipazione e appartenenza.
Gli strumenti
Possiamo integrare counseling di gruppo, corpo e respiro, movimento, gioco, creatività e mediazione teatrale, scegliendo di volta in volta ciò che è più adatto alle persone e al contesto.
Ascoltiamo – partiamo dalla domanda, dalle persone, dalle risorse e dalle attenzioni presenti nel contesto.
Progettiamo insieme – definiamo destinatari, obiettivi, tempi, spazi e modalità di partecipazione.
Incontriamo il gruppo – la direzione è condivisa, ma le attività si adattano a ciò che emerge, rispettando tempi, confini e possibilità di ciascuno.
Ci confrontiamo – manteniamo il dialogo con i referenti durante e dopo il percorso, tutelando sempre la riservatezza delle persone.
Ogni percorso nasce da una direzione condivisa e trova la propria forma incontrando il gruppo reale.
Ciascuno sceglie come e quanto partecipare.
Le proposte vengono adattate alle possibilità del gruppo, rispettando tempi, limiti e confini personali.
Quanto viene condiviso negli incontri resta nella cornice della riservatezza e del rispetto reciproco. Il confronto con i referenti della realtà partner riguarda l’andamento generale del percorso e le possibili direzioni successive, non i contenuti personali portati dai partecipanti.
Gli incontri hanno finalità esperienziali, espressive e di promozione del BenEssere.
Non sono interventi sanitari, psicologici o psicoterapeutici e non sostituiscono eventuali percorsi clinici.
Quando sono coinvolte altre figure professionali, ruoli e competenze vengono chiariti nella progettazione condivisa.
Non serve avere già un progetto definito.
Possiamo partire dalla vostra realtà, dalle persone coinvolte e da ciò che oggi chiede attenzione.
Un primo confronto ci permette di conoscere meglio il contesto, raccogliere bisogni e risorse e capire insieme quale proposta potrebbe prendere forma.
Nicoletta Ceaglio
Referente dell’Anima Teatro e Arti del BenEssere
Telefono e WhatsApp: 338 6898292
E-mail: info@youmani.org